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13. mar, 2020

Come ben sappiamo, il momento che stiamo vivendo è molto "particolare". Per la nostra salute e anche per preservare le persone intorno a noi, è bene restare ognuno a casa propria il più possibile cercando di mantenere pensieri positivi, ricordando che presto il virus sarà sconfitto e chiedendo aiuto alle energie universali come collettività.

Ecco che ci si trova obbligatoriamente in casa, senza poter uscire (se non per motivi urgenti ed importanti) e con tanto tempo a disposizione, quel tempo che normalmente ci sfugge e non basta mai.

Credo che questa pausa forzata possa essere vissuta con tranquillità invece che con paura e agitazione che peraltro contribuisce ad abbbassare le nostre difese immunitarie mentre in questo momento ci servono potenti e combattive più che mai. Mi piace pensare che le famiglie abbiano la possibilità di chiacchierare di più, di giocare insieme e di conoscersi meglio.

E soprattutto penso che si possa sfruttare positivamente questo tempo per fare ciò che desideriamo e normalmente non possiamo, come guardare film e documentari (a me piace rivedere le puntate di Ulisse o di Meraviglie, ad esempio).

Si può apprendere qualsiasi argomento on line, basta scegliere, o partecipare a corsi gratuiti a tutti i livelli (alcuni rilasciano anche attestati che si possono inserire sul proprio cv). Si possono leggere libri o riviste (io sto approfittando per portare avanti le letture delle biografie delle Grandi Donne, che mi appassionando e insegnano tanto sulla vita...).

Ieri, poi, ho scoperto un podcast di arte, con decine e decine di audio interviste (ciascuna di 30 minuti) su pittori e scultori di tutte le epoche, così mentre si cucina o si portano avanti i mestieri il tempo scorre più piacevolmente. (www.finestresullarte.info)

Essendo un po' "fermi" in casa si potrebbe approfittare per fare un po' di sport, qualche addominale o flessione extra non hanno mai fatto male a nessuno, trovandosi così a "fine periodo" più magri e sodi, pronti per la prova costume.

Ci sono tanti audio e video su qualsiasi argomento on line e chiunque può trovare ciò che più lo affascina e che gradisce. Si possono trovare anche concerti gratuiti o corsi per imparare a suonare strumenti musicali

E perchè, magari, non aprire quel cassetto e prendere i colori, pastelli, pennarelli o tempere e ritrovare l'estro creativo sopito in noi?!?

Trovo che sia davvero difficile annoiarsi!!!

Ho scoperto quanto sono carine le video chiamate agli amici o ai gruppi di amici (i caffè o gli aperitivi virtuali) dove si chiacchiera, si scherza, si "sta insieme" e "ci si vede"...

Quando questa situazione sarà risolta certamente apprezzeremo molto di più passeggiare, uscire, incontrare gli amici al bar e spostarsi qua e la o viaggiare!!! Quotidianità e abitudini date per scontate acquisiranno davvero un valore inestimabile!

Ora è il momento della tranquillità fisica e del "movimento mentale". Possiamo approfittare di questo tempo anche per imparare una lingua straniera o perfezionarla. Prossimamente, forse, alcune persone potrebbero trovarsi a dover cambiare lavoro. A quel punto avere maggiori conoscenze o familiarità con argomenti nuovi e mostrare di volersi migliorare e mettersi in gioco continuamente, potrà solo giovare ed essere la carta vincente per la svolta positiva!

Si potrebbe rispolverare quel sogno nel cassetto, quel lavoro che non si ha mai avuto il coraggio di cominciare... la tecnologia sta cambiando le prospettive future, se non ci adeguiamo, presto o tardi potrebbero esserci situazioni differenti. Meglio essere pronti!

Per chi abita con altri si possono recuperare i giochi in scatola oppure, come faceva mio papà quando ero piccola, giocare "a distanza" a dama o a scacchi. Se entrambi i giocatori dispongono le lettere e i numeri sulla scacchiera possono spostare le pedine nello stesso modo restando ognuno a casa propria (segnalando che "muovo alfiere da A2 in B3" così da avere davanti la stessa situazione di gioco in contemporanea). Lui utilizzava il "Cb o Baracchino", oggi possiamo fare una semplice video chiamata in wifi o una telefonata.

A me piace molto il make-up (ci sono foto di trucco anche in questo sito, se siete curiosi cliccate qui http://www.chebellavita.it/436741378) e dato che in questo periodo non posso incontrare le persone ho deciso che farò delle lezioni di trucco on line (se vuoi partecipare scrivimi a tizianabucca@gmail.com così ti darò date e link per accedere).

Possiamo anche testare nuove deliziose ricette o inventare piatti fatti con "quel che ho in casa"... Inoltre ho scoperto persone che organizzano gruppi di lettura condivisi e ... tanto altro!!!

Siamo italiani, il popolo più creativo del mondo, la fantasia non ci manca di certo, lo testimoniano video, invenzioni, barzellette e canzoni che spopolano allegramente su cellulari e pc, per destare allegria e spensieratezza dal divano di casa!!!

Queste sono solo idee che spero possano suggerirvi come trascorrere questo stop forzato divertendovi e portando luce in tutti noi e negli altri il più possibile.

Presto tutto sarà a posto. Cerchiamo di viverlo con lo spirito giusto.

Vi mando un abbraccio di tutto cuore!

by

Tizy :-)

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26. mag, 2019

Una volta su un libro ho letto "Come si fa a mangiare un elefante?"

Risposta "Un boccone alla volta"

Inizialmente questa frase mi ha fatto sorridere poi nel tempo ne ho davvero compreso il significato.

In alcuni momenti della nostra vita ci troviamo a percorrere dei sentieri nuovi o ad affrontare situzioni così difficili che ci sembrano irraggiungibili, troppo grandi o troppo distanti per noi.

Se pensiamo, ad esempio a dover correre una maratona di 40 chilometri ci sembra una distanza infinita (se non siamo allenati e non lo abbiamo mai fatto prima), pensiamo che ci si impieghi tanto tempo per giungere al traguardo. La nostra mente si preoccupa, si spaventa e non partiamo neanche dando così per scontato di non riuscire a terminare il percorso.

In realtà ho scoperto che sono i piccoli passi uniti alla costanza a fare la differenza.

In una maratona si dovrebbe pensare al prossimo chilometro e non a tutto il tragitto, così sembrerà più semplice e fattibile.

Se voglio frequentare l'Università per prendere la laurea e penso che avrò 30 esami da superare, che ci impiegherò vari anni ecc. probabilmente non mi iscriverò neanche. Ma pensando soltanto al prossimo esame prenderò il libro (che magari ha 1000 pagine) e leggendo e studiando 30 pagine al giorno alla fine il fardello sembrerà più leggero, e in 34 giorni circa (se sono costante) avrò studiato il libro intero.

Spesso esempi simili mi hanno portato a riflettere su quanti argomenti si possono imparare nella vita in questo modo, di qualsiasi genere.

Se voglio conoscere la lingua inglese o migliorarla posso leggere e studiare, annotando su un quaderno ogni giorno, 5 parole di cui non so il significato. Alla fine dell'anno saprò 1825 parole nuove!

Ecco che posso applicare questo ad una dieta, perdere 200 grammi al giorno mangiando mezza porzione di cereali rispetto al solito o riducendo i dolci (senza eliminarli totalmente, così resta l'appagamento del gusto). Significa che mediamente posso perdere 1 chilo alla settimana.

Il potere della ripetizione e della costanza è davvero incredibile!!! Mi stupisce sempre.

E così, secondo lo stesso principio, scrivendo due pagine al giorno si può portare a termine la stesura di un libro. 

Mettendo 50 mattoni al giorno alla fine si costruisce una casa. E siamo sempre noi a decidere di quanti piani sarà... potrebbe anche essere un grattacielo!

Ti invito ad abbandonare la pigrizia (se fa parte di te) e a provare a praticare questi semplici suggerimenti leggendo un po' di più, camminando un po' di più, vedendo un po' di più i tuoi amici e le persone importanti per te, facendo ogni giorno o magari ogni settimana quelle piccole azioni costanti che potranno fra un po' di tempo renderti più felice, donarti più gioia, maggiore soddisfazione o che magari ti permetteranno di portare a termine quel progetto che tanto desideri, che da un sogno potrà così diventare realtà!

E anche per questo potrai dire "Che bella vita"

TiziB.🙂

12. nov, 2018

Il treno è un mondo nel mondo. Usufruirne di tanto in tanto stupisce, giorno dopo giorno, insegna.

 

È curioso notare come le persone siano abitudinarie. .. ognuno sempre seduto allo stesso posto, stessa carrozza, stesso sedile (possibilmente) e accanto agli stessi "casuali" compagni di viaggio.

C'è il tizio che in contemporanea guarda i film macabri al PC ascoltando (per fortuna) con i suoi auricolari e nel frattempo gioca al cellulare, incapace di stare fermo, con la sua barbetta e gli occhiali. C'è la ragazza che legge i libri, le 4 amiche che parlano per tutto il viaggio, ogni giorno costantemente da quando salgono fino all'arrivo, dove troveranno tutti questi argomenti??? Ci sono gli studenti, non tutti i giorni per fortuna, perché al loro arrivo si può dire addio alla tranquillità e al silenzio, per definizione a qualsiasi ora viaggino si arrogano il diritto di urlare e ridere senza ritegno...

C'è il signore di mezza età che legge le notizie dal tablet e si tiene informato e chi costantemente lavora. E poi la ragazza che appena sale si trucca e subito dopo si mette a dormire.

 

Quanti personaggi in questo "teatro ambulante" .... ma è sufficiente cambiare carrozza per entrare in un mondo nuovo, visi mai incontrati, abitudini sconosciute .... e mi rendo conto che stare con le stesse persone trasferisce un senso di sicurezza, come se, nel caso succedesse qualcosa, quelle persone possano in qualche modo aiutarci ... in fondo quel vedersi ogni giorno crea un implicito legame, compagni di viaggio.

 

E anche se non ci saluta mai, quando casualmente capita di incontrarsi lontano dai binari, ci si guarda e sorride stupiti, come vecchi amici ritrovati.

 

È davvero curiosa la vita dei pendolari, attenti ad occupare il posto migliore, qualcuno si preoccupa di come investire il tempo in modo produttivo, altri sono convinti che l'unica cosa giusta da fare sia dormire. Poi c'è chi sfrutta questo tempo prepara esami universitari o guarda intere serie TV, mentre per altri diventa un momento di condivisione proprio come al bar, così all'arrivo degli amici appaiono brioches, biscotti, thermos con caffè caldo e molto altro...

 

È una comunità molto unita soprattutto nelle avversità: appena capita un guasto sono tutti pronti ad assalire il capotreno, la cui unica "colpa" è essere il portavoce della situazione. Persone legate da un filo invisibile, schiavizzate dal caldo tepore o dai brividi ingestibili del condizionatore effetto freezer non appena all'esterno la temperatura supera i 20 gradi.... tutti sono ormai abituati a viaggiare muniti di sciarpe, foulard e maglioncini per evitare i malanni.

 

Ogni tanto penso "Chissà quanti sono state seduti qui dove sono io, ora..." persone, vite, situazioni in un intreccio infinito che si sussegue senza fine.

 

E lui, il treno, con apparente noncuranza, prima o poi porta tutti a destinazione. Se lo guardi di fronte sembra un ragazzo birichino, col sorriso furbo, talvolta gioioso, altre stanco di percorrere sempre la stessa via insieme ai suoi ospiti, a volta stracolmo, a volte quasi vuoto, con "comandanti" sempre differenti.

 

Ed ecco il lago, spettacolo quotidiano ma sempre così differente. Da questa posizione privilegiata appare differente a seconda del clima, della stagione, dell'orario... assolato, buio, con il tramonto, increspato dal vento, violaceo per i riflessi delle nubi cariche di pioggia, sorridente e felice, solcato dagli sportivi in canoa. Ogni passaggio è un panorama differente.

 

Guardo le varie persone senza poter conoscere le singole storie, ma immaginando come in un cartone animato, le scene della loro vita.

 

Ecco la mia stazione!

A domani amico treno. A domani compagni di avventure.

 

Che bella vita! 🙂

 

TiziB

1. ott, 2018

Scrivo, comodamente sdraiata su una sedia di vimini grande e rotonda con un morbido cuscino. 

Mi godo il sole al tramonto, alcuni paperotti che parlottano tra loro e nel silenzio una barchetta che riparte, muovendo il lago con le sue piccole onde e rendendo surreale e suggestivo il panorama.

 

In lontananza un campanile suona i rintocchi intonando una canzone e qui accanto, al ristorante dell'isolotto, si sente il chiacchiericcio  degli ospiti che degustano il buon aperitivo.

 

Un gabbiano spiega le ali oltrepassando fiero e rilassato la barca che ci ha portato qui dalla riva, ora attraccata al pontile, e la mente si svuota, il respiro rallenta, si fa profondo.

 

I colori degradano pian piano dal giallo caldo del sole ai rosa delicati e alle varianti dei grigi, e ammiro il quadro intorno a me, la percezione della natura, della quiete, del silenzio.

 

A volte invidio le folaghe, solitarie nuotano nel centro del lago senza regole, si muovono come desiderano, senza rendere conto a nessuno. 

E penso agli uomini primitivi che sono arrivati qui, in questo piccolo paradiso di verde e natura, mentre alzando lo sguardo intravedo lontano la scia di un aereo diretto chissà dove...

 

La temperatura si sta abbassando e con qualche brivido da inizio sera risalgo sul battello e mi lascio cullare dal lento ondeggiare mentre sullo sfondo le luci della sera si riflettono nel lago, come belle donne desiderose di approvazione.

Intorno a me osservo persone di tutte le età, adulti e bambini, incuriositi dall'insolita e piacevole gita di inizio autunno.

 

Ci vuole poco per essere sereni e felici, a volte basta anche una piccola gita all'Isolotto Virginia.

E anche per questo viene spontaneo dire "che bella vita!"

 

TiziB 🤩

 

26. lug, 2018

"Words, don't come easy to me…" diceva una canzone di tanti anni fa, dove un ragazzo innamorato non trovava le parole per dire a lei quanto la amava…

Anche io in questo momento non trovo le parole, perché di ritorno da un'amica ad Angera dovevo spostarmi verso Gavirate ma con un messaggio mi hanno disdetto l'appuntamento di lavoro, per cui, improvvisamente libera, ho deciso di rilassarmi su una delle grandi panchine al lago ad Ispra, dove mi reco solo saltuariamente.

Ed ecco la meraviglia che mi si presenta, i turisti sono a cena, la spiaggia è ormai vuota e gli ultimi bimbi ancora in acqua, tedeschi, si divertono a tuffarsi dal molo, controllati dagli occhi vigili dei genitori.

Perché non trovo le parole? Perché i colori mi avvolgono, la superficie del lago si scosta dolcemente, mossa dalle correnti, il sole scende piano oltre la collina di fronte e una brezza leggera alita in silenzio. Il lago è vuoto con le vele ormai in porto. Un ragazzo pesca fiducioso e mi perdo guardando le ville immense sulla sponda adiacente, ammirata da tanta maestosità e fierezza. La brezza e il lieve rumore dell'acqua rilassa i miei pensieri mentre di tanto in tanto scatto qualche immancabile foto e un simpatico bassotto zampetta vicino a me, contento.

La forza della natura è proprio questa, una grande energia che ti accoglie e ti culla con il suo semplicemente "essere". E ti senti felice.

Che bella vita!💋 

TiziB.