12. nov, 2018

Il Treno

Il treno è un mondo nel mondo. Usufruirne di tanto in tanto stupisce, giorno dopo giorno, insegna.

 

È curioso notare come le persone siano abitudinarie. .. ognuno sempre seduto allo stesso posto, stessa carrozza, stesso sedile (possibilmente) e accanto agli stessi "casuali" compagni di viaggio.

C'è il tizio che in contemporanea guarda i film macabri al PC ascoltando (per fortuna) con i suoi auricolari e nel frattempo gioca al cellulare, incapace di stare fermo, con la sua barbetta e gli occhiali. C'è la ragazza che legge i libri, le 4 amiche che parlano per tutto il viaggio, ogni giorno costantemente da quando salgono fino all'arrivo, dove troveranno tutti questi argomenti??? Ci sono gli studenti, non tutti i giorni per fortuna, perché al loro arrivo si può dire addio alla tranquillità e al silenzio, per definizione a qualsiasi ora viaggino si arrogano il diritto di urlare e ridere senza ritegno...

C'è il signore di mezza età che legge le notizie dal tablet e si tiene informato e chi costantemente lavora. E poi la ragazza che appena sale si trucca e subito dopo si mette a dormire.

 

Quanti personaggi in questo "teatro ambulante" .... ma è sufficiente cambiare carrozza per entrare in un mondo nuovo, visi mai incontrati, abitudini sconosciute .... e mi rendo conto che stare con le stesse persone trasferisce un senso di sicurezza, come se, nel caso succedesse qualcosa, quelle persone possano in qualche modo aiutarci ... in fondo quel vedersi ogni giorno crea un implicito legame, compagni di viaggio.

 

E anche se non ci saluta mai, quando casualmente capita di incontrarsi lontano dai binari, ci si guarda e sorride stupiti, come vecchi amici ritrovati.

 

È davvero curiosa la vita dei pendolari, attenti ad occupare il posto migliore, qualcuno si preoccupa di come investire il tempo in modo produttivo, altri sono convinti che l'unica cosa giusta da fare sia dormire. Poi c'è chi sfrutta questo tempo prepara esami universitari o guarda intere serie TV, mentre per altri diventa un momento di condivisione proprio come al bar, così all'arrivo degli amici appaiono brioches, biscotti, thermos con caffè caldo e molto altro...

 

È una comunità molto unita soprattutto nelle avversità: appena capita un guasto sono tutti pronti ad assalire il capotreno, la cui unica "colpa" è essere il portavoce della situazione. Persone legate da un filo invisibile, schiavizzate dal caldo tepore o dai brividi ingestibili del condizionatore effetto freezer non appena all'esterno la temperatura supera i 20 gradi.... tutti sono ormai abituati a viaggiare muniti di sciarpe, foulard e maglioncini per evitare i malanni.

 

Ogni tanto penso "Chissà quanti sono state seduti qui dove sono io, ora..." persone, vite, situazioni in un intreccio infinito che si sussegue senza fine.

 

E lui, il treno, con apparente noncuranza, prima o poi porta tutti a destinazione. Se lo guardi di fronte sembra un ragazzo birichino, col sorriso furbo, talvolta gioioso, altre stanco di percorrere sempre la stessa via insieme ai suoi ospiti, a volta stracolmo, a volte quasi vuoto, con "comandanti" sempre differenti.

 

Ed ecco il lago, spettacolo quotidiano ma sempre così differente. Da questa posizione privilegiata appare differente a seconda del clima, della stagione, dell'orario... assolato, buio, con il tramonto, increspato dal vento, violaceo per i riflessi delle nubi cariche di pioggia, sorridente e felice, solcato dagli sportivi in canoa. Ogni passaggio è un panorama differente.

 

Guardo le varie persone senza poter conoscere le singole storie, ma immaginando come in un cartone animato, le scene della loro vita.

 

Ecco la mia stazione!

A domani amico treno. A domani compagni di avventure.

 

Che bella vita! Cool

 

TiziB